Il mio wedding

Ispirato ad una donna originale e grintosa che ama stupire i propri invitati e ama coniugare concretezza e razionalità ad un magico romanticismo è l’one flower bouquet, ossia il bouquet monofiore. Composto da un unico fiore molto grande o una sola varietà di fiori, sorretto da un unico preziosissimo gambo, diviene sinonimo di eleganza e unicità.Una grossa margherita, un’enorme calla rigorosamente bianca come la purezza, una voluttuosa peonia grande aperta, decorata con una tiara di tulle e pizzo, dalle reminiscenze vintage per una sposa femminile ed elegante, o un allegro girasole che richiama l’incanto delle cose semplici e la nostalgia dell’infanzia adatta a nozze country,o una sofisticata enorme ortensia,o un’esotica protea fiore grande ed esotico che richiama il matrimonio in spiaggia. Diverse sono le soluzioni che compongono questo bouquet unconventional, che si tratti di raffinata peonia o di una magnolia elegante e un po’snob, passando per la freschezza giocosa e raffinata dell’ortensia l’ unico comune denominatore è sempre l’unicità.Quando poi la passione per la beltà spontanea ed incontaminata dei fiori incontra il talento innato come nel caso di Giuseppe Picca l’one flower bouquet si trasforma nella realizzazione di una vera e propria opera d’arte. E così le emozioni visive ideate ad arte e le interpretazioni geniali ed ingegnose portano a composizioni uniche e artistiche.Diverse le sue interpretazioni di bouquet monofiore, soluzioni eclettiche e raffinate che ben si adattano ad ogni wedding style.Fiori di poliandra caratterizzano il primo bouquet, diverse misure del fiore dal più piccolo al più grande si posano su una struttura rigida impreziosita da perline e da una tiara di bianco tulle e la lucentezza discreta dei cristalli swarowsky per una sposa raffinata e chic.Per la sposa originale che ama stupire Pichs ha realizzato un sofisticato e alternativo “bouquet fiocco” composto da fiori di poliandra di diverse misure con accenni di raffinato pink su base vegetale che realizzano un gioco di chiaroscuri declinati al verde nella parte conclusiva e di tonalità più soft nella parte superiore, bouquet artistico ma anche pratico e comodo da portare come una borsa.Una vera e propria delizia per gli occhi è la terza proposta, il bouquet si compone di occhielli di Cymbidium ed orchidea centrali e costruito tutto intorno con petali sempre di Cymbidium, orchidea perline e swarowsky che si posano quasi per incanto per impreziosire e donare luce a questa composizione artistica.Una voluttuosa spirale rappresenta la quarta soluzione, realizzata con una tecnica di incollaggio di petali di Lanciflora che compongono dei giochi di chiaroscuri ton sur ton total white, impreziosito dalla lucentezza dei cristalli swarowsky.Un’esplosione di colori caratterizza la quinta proposta, il bouquet è costruito con occhielli di phanalopsis, sia per la parte centrale sia per il phanalopsis che per l’orchidea Cymbidium, accorpati uno per uno con una tecnica sapiente e precisa, frutto del talento artistico di Giuseppe Picca ma anche frutto della sua pluriennale esperienza.Architetture complesse quelle di Pichs che sbocciano tra le mani della sposa e fanno dell’one flower bouquet un’alternativa fresca e spigliata al classico bouquet tradizionale, e lo rendono perfetto per una cerimonia minimalista ma anche per eventi più formali, con quel suo carattere così chic e glamour, sia in tinta unita sia screziato da dolci sfumature e impreziosito da elementi preziosi…sarà un vero peccato lanciarlo!!Valeria Milano 
Dagli occhi. “Tutto iniziò dagli occhi, occhi sconosciuti che si cercarono tra gli altri e diedero luce ai vostri cuori e iniziarono a battere un battito nuovo.” (Michelangelo Griffo). Come recita nei suoi versi, trentanni fa in via Vaticale 105 a Casal di Principe tutto iniziò dagli occhi…occhi ricolmi d’amore per i fiori, il cui frutto è stata la creazione de “La Fioricoltura”.Innamorato dei fiori decise di farne il suo lavoro, la sua missione, ancora oggi dichiara di non sapere se sia stato lui a scegliere il suo lavoro o viceversa, certo è che fu vero amore. “Come amanti abbiamo litigato ma ogni volta il legame ne è uscito rafforzato”, in questo modo ama esprimere la sua attività. Animo dolce e sensibile il suo coadiuvato dall’inclinazione poetica (diversi sono infatti i versi che dedica all’amore e alla vita in genere), declina in ogni suo lavoro l’amore e la passione per la sua attività.Amore, competenza, curiosità, estro ma anche senso pratico e rigore sono alla base delle sue creazioni floreali. Si occupa dei fiori, li cura, li maneggia amorevolmente come un innamorato fa con la sua amata, in modo da trovare l’alchimia perfetta tra erbe aromatiche, profumi, petali dando il giusto rilievo e il giusto senso ad ogni composizione floreale.I fiori sono colore, stupore, personalità, creatività, perché per Michelangelo Griffo il decoro non è qualcosa di standardizzato, ma un “abito” da creare su misura per i diversi clienti. Trova sempre una soluzione originale, partendo dall’animo della gente, dall’anima del posto, dall’anima dell’evento e anche da uno sguardo panoramico in modo da “vestire” ogni evento in maniera differente ed esclusiva..Ancorato alla tradizione ma incline alle evoluzioni che orbitano attorno al mondo dei fiori attua una regia gentile che parte dalla sposa per coinvolgere la Chiesa o il municipio, la festa, la torta, i particolari importanti e infinitesimali. Tempi e situazioni sbocciano sotto gli sguardi attoniti e ricolmi di stupore degli astanti.Crea eventi di ogni tipo, curando ogni particolare, personalizzandoli e rendendoli unici, ogni scenografia non è mai uguale alla precedente. Viene coadiuvato da un esperto team di collaboratori tra cui anche il figlio Domenico che seguendo gli insegnamenti paterni è diventato un perno fondamentale della “Fioricoltura”, assicurando così la continuità del genio e della sapienza firmata Griffo. Mosso dall’amore e dalla passione sempre crescente tanto da farne il motore trainante di tutta la sua attività Michelangelo Griffo crea delle vere e proprie sculture floreali, atmosfere magiche, lasciando in ogni evento una traccia inconfondibile fatta di stile, di soluzioni insolite e di professionalità, partendo da un fiore crea e trasforma persone, spazi e ambientiL’occasione dei fiori non va mai sprecata: seducono, danno tono, stile, carattere ai luoghi e alle persone. Sono ammiratissimi e vanno scelti con cura e amore e di questo Michelangelo Griffo ne ha consapevolezza. Affidarsi a lui significa vedere tradotti i propri desideri in realtà, perché Michelangelo Griffo lavora “con gli occhi dell’amore…per la “Fioricoltura” .Scritto da Valeria Milano
Un paio di occhi svegli e curiosi, una personalità vivace e creativa, un carattere estroverso e generoso si celano dietro la macchina fotografica di Ruggiero Battipaglia, che vanta nel settore della fotografia 40 anni di professionalità ed esperienza.Credits: Ruggiero Battipaglia Il suo studio fotografico in via Nazionale delle Puglie a San Vitaliano (NA) custodisce servizi fotografici realizzati con gli occhi e con il cuore. Immagini a colori o in bianco e nero documentano con eleganza e naturalezza il giorno irripetibile delle nozze. Video reportage e una vasta scelta di album realizzati con la cura e il prestigio che da sempre contraddistinguono i suoi lavori.Credits: Ruggiero BattipagliaInnamorato della sobrietà e dell’eleganza la traduce e declina in ogni suo lavoro, dando sempre agli sposi molteplici opzioni nella scelta del lavoro finito. Le immagini degli sposi e dell’evento in generale descrivono l’amore in tutte le sue sfumature, grazie alla sua comprovata cultura fotografica e all’attenzione sempre costante al mercato internazionale da cui mutua l’innovazione, riuscendo così a creare album fotografici autentici, ricchi di spontaneità e semplicità e al contempo densi di emozioni.Credits: Ruggiero BattipagliaIl suo obiettivo è quello di entusiasmare e commuovere chi le guarda, con uno sviluppo costante e una ricerca accurata di idee, e con estrema maestria riesce a conservare indelebile la natura tradizionale del matrimonio fatta anche di pose, catturando particolari che rendono ogni storia unica e irripetibile.L’uso magistrale del colore, superbi giochi di luce, unitamente a inquadrature sempre sorprendenti e originali caratterizzano le foto di questo fotografo che con estro sa racchiudere in uno scatto tutta l’emozione di un giorno indelebile.La sua fotografia è spontanea, elegante, libera da costrizioni formali, racconta con estrema immediatezza l’evento, cogliendo fuggevoli e sorprendenti passaggi che solo chi scatta con il cuore sa cogliere. Nei suoi scatti vivono per sempre le stesse emozioni che nel grande giorno si libravano nell’aria.Credits: Ruggiero BattipagliaC’è grande eleganza nella naturalezza del suo stile che apre una porta sul mondo delle emozioni con spontanea semplicità. Osserva, guarda dentro le cose e le persone in maniera discreta, tutto questo assieme alla sua grande cultura fotografica e a un mix di luce naturale, colore, bianco e nero e amore del dettaglio e della fotografia formano il leit-motiv di un lavoro curatissimo in tutta la filiera, dalla progettualità allo scatto inziale, alle stampe di un racconto unico, racchiuse in uno splendido album creato su misura e pregno di emozioni.Non semplici album ma pezzi unici, la cui realizzazione costituisce la cornice perfetta di fotografie che riaccendono le emozioni di quel giorno e che continuano a fa sognare perché scattate con gli occhi e con il cuore di Ruggiero Battipaglia.Valeria Milano
di Valeria MilanoTesta alta,schiena dritta,spalle distese e braccia rilassate,gesti lenti,sguardo dolce e fiero verso lo sposo,sorriso per completare l’immagine della sposa perfetta.Il volume ampio della gonna,la presenza di uno strascico particolarmente lungo,la sottogonna di crinolina sono elementi che talvolta spaventano e rendono la sposa poco disinvolta. L’ingresso in chiesa e’sicuramente vissuto con molto timore come anche il terrore di inciampare,le difficolta’ nel sedersi dato il volume della gonna,l’esatta posizione del bouquet,ma ci sono piccole regole/astuzie,capaci di far uscire la sposa da questa terribile zona d’ombra e farle vivere serenzamente il giorno piu’bello.Photo Jose VillaPer evitare di inciampare nella piega dell’abito e’opportuno dare un calcetto con la punta della scarpa al tessuto della gonna e poggiare il piede per terra.Questo movimento allontana l’abito dalle gambe e permette di avere un passo piu’disinvolto.Girare volteggiando la coda in maniera elegante e non “strizzare”l’abito tra le mani,basta prendere tutti i tessuti dell’abito,portarli in avanti mentre ci si gira,questo movimento va fatto con forza e decisione, la coda del vestito in questo modo si allarghera’, complice l’aria che entrera’ e ricadra’aperta in tutto il suo splendore.E’assolutamente vietato indietreggiare,la sposa  con eleganza e disinvoltura procede sempre in avanti,al massimo e’consentito volteggiare.L’eleganza e il giusto portamento vogliono che la sposa si sieda sul proprio abito,e che questo resti li’dov’e’ senza allungamenti e peripezie di testimoni e damigelle pronte a ricorrere all’antiestetico gesto di sistemare prontamente l’abito durante la seduta.La gonna va alzata con una sola mano,l’immagine delle due mani stile “allagamento”e’poco elegante.L’ingresso in chiesa va fatto dando il braccio destro al padre o accompagnatore,camminare insieme non e’automatico,non procedere di corsa ne’come soldatini,ma trovare il giusto ritmo.Lo sguardo della sposa va rivolto verso l’altare,d’intesa con il quasi marito,evitando smorfie e saluti agli astanti.Le spalle sono dritte,gli addominali tesi,testa non reclinata all’indietro,nessuna paura il velo si regge da solo!Lo sguardo non deve mai essere basso.Il bouquet va tenuto con la mano sinistra,all’altezza del fianco e non davanti al petto,perche’taglia la figura.E’un elemento decorativo e deve completare l’immagine elegante della sposa va quindi portato con spontaneita’.Giunti all’altare,ci si dovra’ sedere con calma,i gesti lenti sono anche i piu’eleganti,i guanti vanno sfilati dito per dito e adagiati accanto al bouquet.Mentre si e’sedute,le spalle continuano ad essere dritte per evitare l’effetto depresso.Il velo va adagiato al di la’dello schienale dalle damigelle,lo stesso va tolto una volta arrivate al luogo del ricevimento.Ogni eventuale incidente va affrontato con estrema tranquillita’,per evitare il sempre incalzante effetto specchio dell’imbarazzo.L’imbarazzo genera a sua volta imbarazzo.Perdere un guanto o il velo non rappresenta un cataclisma,se non ci si ostina a trattenerlo lanciandosi in assurde goffaggini.Assaporare ogni momento di una giornata tanto attesa rappresenta un piacere,quindi dritte alla meta,ma con grazia!Muoversi con naturalezza ed eleganza conquistera’tutti gli invitati e il gia’conquistato quasi marito!Valeria Milano
Monique Lhuillier primavera 2016 propone nella sua collezione di abiti da sposa, una rivisitazione ed interpretazione di "Alice nel Paese delle meraviglie" in tutte le sue sfaccettature fantastiche fino ad arrivare ai lati più oscuri.Monique Lhuillier è una stilista conosciuta in tutto il mondo per i suoi abiti da sposa romantici e leggeri, ma in questa collezione sposa primavera 2016 ha voluto osare con modelli di abiti nuziali sensuali e molto eleganti, spingendosi a scoprire il lato oscuro e bello della sposa.Monique Lhuillier primavera 2016 è stata ispirata dalle frasi del libro, dove una bambina parla di come si immagina il suo matrimonio ed infatti, i suoi abiti da sposa ci portano giù, nella tana del coniglio, con meravigliosi ricami in cristallo, ma ci riempiono anche di magia e romanticismo con colori delicati dalle sfumature del miele, scollature profonde e metri di soffice tulle.La collezione primavera2016 di Monique Lhuillier sono abiti da sposa mozzafiato perfetti sia per una sposa dolce e romantica che per una spietata Regina di Cuori.Ci sono abiti da sposa a sirena, caratterizzati da corpini in pizzo e gonne strutturate, ma anche abiti da sposa principeschi, impreziositi da applicazioni di cristalli, perle e arricchiti da gonne vaporose ed eteree.Monique Lhuillier primavera 2016 veste una sposa esigente, attenta al dettaglio e desiderosa di sentirli perfettamente interpretata nel suo abito nuziale per risultare la regina incontrastata del wedding day!Si ringrazia Monique Lhuillier per averci concesso la pubblicazione delle foto della collezione sposa primavera 2016. 
Abiti sposa Paolo Sebastian per sognare una magica fiaba piena di meraviglia e seduzione per una sposa esclusiva e protagonista incontrastata del wedding day.Per la collezione winter 2015 gli abiti sposa Paolo Sebastian sono caratterizzati da un'aurea fiabesca che presenta modelli dai tessuti ricercati, ricchi di ricami, di applicazioni luminose e di trasparenze seducenti.Nella collezione winter 2015 di abiti sposa Paolo Sebastian si possono trovare modelli corti dallo stile moderno e innovativo e modelli lunghi più classici, ma molto particolari.Ci sono abiti da sposa in chiffon di seta pura eterei come una nuvola, ma anche modelli dall'impronta glamour caratterizzati da fiocchi e giochi di contrasto di colori.Per una sposa che si voglia distinguere ecco che la collezione di abiti sposa Paolo Sebastian presenta lo jumpsuit da sposa con mantella una creazione molto particolare e di grande impatto emozionale.Tutti gli abiti sposa Paolo Sebastian sono curati nel minimo dettaglio con una precisione quasi maniacale per un risultato perfetto che rende l'abito da sposa perfetto e la sposa unica e inimitabile!