CON UN BATTITO D’ALI…THE BUTTERFLY EFFECT. L’HAPPY WOMEN’S DAY DI PICHS

Mimose, ranuncoli, fresie, ginestre… sono i fiori scelti per festeggiare la festa della donna, una palette di colori che si declina nei toni del giallo e del bianco, un elegante e romantico connubio cromatico rappresentato non soltanto nei decori floreali, ma anche in scenografiche composizioni e in spettacolari architetture dal pregnante significato.

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Profumi dolci, inebrianti si intersecano a colori accesi a forme insolite, costituendo un inno alla forza della natura nella sua purezza. Dai foliage più ricercati alle corolle più semplici deriva un concerto di emozioni visive che fa da fil rouge ad un unico grande evento: la festa della donna, che cade l’ottavo giorno del terzo mese dell’anno. Una donna forte ma sensibile, libera ma vincolata alla maternità alla femminilità, sofisticata ma dolce. Mistero e volontà racchiusi in un unico essere speciale: la donna.
Il fiore predestinato a celebrarla è la mimosa, un grappolo d’uva con il pelo di un pulcino, dalla bellezza inebriante e rasserenante, diffusore di un profumo dolce ma intenso, la donna lo scelse per la sua tenacia e umiltà, dal colore sfolgorante, il giallo che insieme al bianco inaugura la primavera.

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Un fiore “povero” , nulla di suntuoso , privo delle ambizioni di un’orchidea o delle tradizioni magiche della rosa, un fiore senza apparenti pretese che sboccia a marzo. Ma un dettaglio, quasi magico vive nella mimosa: se in un certo istante della sua fioritura le sue foglie vengono sfiorate, il fiore si chiude, si ritira, si nasconde, si protegge e questa è esattamente la donna.
Ma essa è anche un coacervo di mille significati e interpretazioni, e assimilarla ad un unico fiore sarebbe riduttivo e Giuseppe Picca, l’artista che ama spaziare con creatività, interpretando stati d’animo ed emozioni, assurgendo a custode di segreti floreali, ha associato la donna all’idea della farfalla. Intesa come trasformazione, cambiamento, metamorfosi, l’essere speciale che da bruco riesce ad elevarsi a farfalla dai magici colori, e che con un battito d’ali riesce ad incantare e a far sognare.

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Il suo percorso vitale è interpretato come crescita, realizzazione, arrivo, e così nella vetrina di Pichs ci si trova innanzi ad una distesa di prezioso pizzo giallo, il colore che inaugura la primavera, solare, vivace, allegro, catarchico da cui si librano centinaia di variegate farfalle simboleggianti le donne, che ogni giorno scalano la ripida montagna della vita con il coraggio di rialzarsi ogni qual volta le difficoltà della vita le fanno capitolare in rovinose cadute.
Bellissima ed elegante metafora della vita ricreata mutuando immagini floreali e naturistiche con la singolare creatività e sapienza che contraddistingue la sua arte.

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Entrando nel magico showroom Pichs che già profuma di primavera e risplende di vivaci colori che cancellano il grigiore del cielo pazzerello di marzo, ci si imbatte in una grande gabbia in ferro bianca aperta da un lato e adornata di elementi gialli evocanti la primavera e gruppi di eleganti e colorate farfalle, che ospita al centro la donna, vestita da una moltitudine di fiori e fogliame da cui svettano centinaia di colorate oncidium, orchidee ballerine.
E’ bella è dolce ma è anche forte la donna di Pichs, profuma di primavera e non si lascia mai debellare dalle difficoltà né rinchiudere in prigioni(la gabbia che somiglia più ad un gazebo è infatti aperta da un lato, a simboleggiare proprio questo), una donna al centro del mondo che tiene le redini della vita ma che sa anche essere umile.
Il maestro Giuseppe Picca usa romanticismo, ironia, leggerezza per descrivere e celebrare la donna e lasciare un segno emozionale. Simbolico e scenografico il suo butterflies relise dedicato all’8 marzo riesce ad incantare e a far riflettere e con un battito d’ali a condurre in un sogno senza fine chiamato vita!
Valeria Milano

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